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"Il Testimone" Febbraio '99

 

Anno 4  Numero 23 Dicembre 99       IlTesTIMone

Bollettino del collettivo FLMU-CUB TIM Toscana

INDICE ARTICOLI
Sciopero Nazionale 15 dic '99
10.000 contro il neoliberismo
Ci stanno fottendo il contratto !!
Pallini Roventi
Nuovo millennio, vecchi problemi ...

SCIOPERO Nazionale

Mercoledì 15 Dicembre

2 ORE a fine turno (4 ore per l’Emilia Romagna)

(part-time secondo proporzione)

¨ CONTRO il piano industriale: No ad esternalizzazioni, mobilità ed esuberi
¨ CONTRO la politica del Governo e del Parlamento nelle telecomunicazioni
¨ CONTRO il peggioramento del contratto di lavoro
¨ PER un contratto di settore sulla base dell’attuale contratto Telecom con estensione a tutte le aziende interessate, incentrato su una forte riduzione dell’orario di lavoro (35 ore), a parità di salario, per difendere l’occupazione.
¨ CONTRO l’attuale criterio di calcolo del premio di risultato in TIM che ha portato in molte regioni ad un premio dimezzato o addirittura azzerato !!
 
¨ PER un premio di risultato che rifletta seriamente la ricchezza prodotta (e spartita tra pochi) in TIM, PER un P.d.R. senza la fascia zero, PER criteri di calcolo trasparenti e riscontrabili nella realtà lavorativa di tutti i lavoratori.

Colaninno, con l’avallo del Governo, ha partorito un piano industriale di forte impatto per migliorare la redditività ed accontentare i mercati finanziari. Il piano 2000-2001 prevede per il gruppo Telecom Italia:

30.000 dipendenti in eccedenza e 2.300 mobilità territoriali per il personale Telecom (460 fuori regione).
Nuove assunzioni: 3.000 in TIM, 2.000 in Telecom, 1.200 nelle società estere partecipate;
Cessione e riorganizzazione delle società controllate: Sirti, Italtel, Finsiel ecc.
Discutiamone insieme....... ASSEMBLEA CITTADINA
dei Lavoratori del Gruppo TELECOM
Mercoledì 15 dicembre ore 15 - sede CUB, via Nazionale 57 – Firenze
Bologna : c/o SLAI COBAS Via Cuccoli,1/c ( zona San Donato )
Lunedì 22 novembre si sono aperte "ufficialmente" le trattative, di cui nessuno sa nulla, sul contratto di settore con l’obiettivo, dichiarato dai Confederali, di realizzare un contratto che per la sua convenienza possa indurre le aziende, che applicano altri contratti (esempio: Omnitel - metalmeccanico), a scegliere il nuovo contratto perché meno costoso. La trattativa continua da lunedì 13 dicembre......
Cgil-Cisl-Uil hanno fatto lo sciopero del 2 dicembre mentre trattavano sul contratto e mentre Colaninno gli presentava il piano: da un lato chiamano i lavoratori a scioperare dall’altro continuano a trattare! Ora puntano a "discutere" il piano industriale e dopo parleranno degli esuberi.
Il negoziato a tutto campo è iniziato lunedì 6 dicembre con un confronto sugli investimenti.
La FLMU-CUB ritiene che, in questo momento, bisogna lasciare qualsiasi tavolo di trattativa e costruire una mobilitazione generale del settore. Perciò FLMU-CUB propone ai lavoratori e ai sindacati uno sciopero nazionale con manifestazione a Roma, tra i palazzi del potere, entro gennaio 2000.

Inoltre la FLMU vuol dar voce ai lavoratori delusi che in molte regioni d’Italia si sono visti decurtare in parte o completamente il premio di risultato a causa di obbiettivi aziendali troppo ambiziosi e dell’introduzione della fascia di esclusione dal premio ( tra l’altro ad una percentuale, 75%, altissima ). Queste scelte aziendali, avallate come sempre da CGIL CISL UIL, di avere parametri estremamente rigidi e completamente in mano all’azienda ( che si pone in assoluta autonomia gli obbiettivi da raggiungere ) hanno portato e porteranno ancora mortificazioni ai lavoratori, in una azienda mostruosamente ricca (quasi 250 milioni/dipendente di utili netti nei primi 9 mesi del 99 !) e allora diciamo tutti insieme no!!.

10.000 contro il neoliberismo

di Clinton, Blair, Schroder, D’Alema, Jospin, Cardoso e..... Colaninno

Firenze 20 novembre: Abbiamo scoperto che c’era anche lui, il nostro "capetto" Colaninno, assieme ai "capi" di governo "progressisti" per il vertice della cosiddetta "terza via riformista". Mentre questi si apprestavano ad iniziare la loro "festa" con tanto di cene di gala (il menù comprendeva: padroni alla Agnelli, saltimbanchi alla Benigni, strillatori alla Bocelli), ricevimenti, shopping in centro e gite fuoriporta tra le colline toscane circa 10.000 lavoratori, precari, disoccupati, studenti hanno dato vita ad una delle più imponenti manifestazioni viste, negli ultimi anni, a Firenze. Ciò a conferma di un crescente livello di mobilitazione peraltro già espresso nella manifestazione contro la guerra del 13 maggio.

Alla manifestazione hanno partecipato associazioni per il commercio equo e solidale, associazioni di volontariato, associazioni pacifiste, centri sociali, sindacati di base, collettivi studenteschi, rifondazione comunista regionale, collettivi politici, ecc..

Discreta la presenza della FLMU-CUB con rappresentanze di lavoratori delle aziende Telecom, TIM, Steab, Breda assieme ai precari del Comitato Straordinari Telecom.

CI STANNO FOTTENDO IL CONTRATTO !!

Finalmente Cgil-Cisl-Uil sono usciti allo scoperto, grazie (o colpa) anche allo sciopero del 27 ottobre, infatti nel comunicato del 10 novembre così recitano: "…nel sottolineare positivamente il prossimo avvio del confronto relativo al Contratto di Settore, quale primo risultato ottenuto grazie alla mobilitazione dei lavoratori, …".

Infatti da lunedì 22 novembre è avviata la "trattativa ufficiale" come anticipato da "Il sole 24 ore" del 17/11: "- Bisogna fare un contratto che stia sul mercato - dice il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani. E ammette: - il contratto della Telecom, dove sono ancora presenti scatti di anzianità e automatismi, non potrà essere il punto di riferimento. - Insomma, come conferma anche Pierpaolo Baretta, segretario confederale della Cisl, i minimi salariali del futuro contratto di settore inevitabilmente saranno inferiori a quelli di Telecom…"; ed ancora: "…Inoltre il contratto dovrà permettere maggiore flessibilità di lavoro e di orario. Resta il problema delle aziende che già applicano un contratto, per esempio Omnitel. - il nuovo contratto di settore è il contratto della categoria, ma non sarà un obbligo … dovrà essere la convenienza stessa del contratto di settore a farla optare per questa scelta…". Più chiaro di così!

Anche ai più disattenti dovrebbe apparire chiaro che il contratto che si delinea, alla stregua di quelli passati, serve solo ad aumentare i margini di profitto alle aziende di un settore che in una economia definita "stagnante" brillano come stelle nel cielo. Secondo la FLMU-CUB i punti fondamentali da rivendicare per il rinnovo del contratto devono perseguire obbiettivi esattamente opposti: vale a dire che in aziende ricche come le nostre è fondamentale ottenere garanzie occupazionali e di qualità di vita ed essere inoltre all’avanguardia per quanto riguarda la riduzione dell’orario di lavoro.

E quale settore può essere miglior traino per questi obbiettivi se non quello delle TLC, settore ricchissimo e con il maggior indice di miglioramento del prossimo futuro ?

Per questi motivi la FLMU-CUB ritiene che adesso si deve rivendicare un contratto da estendere a tutte le altre aziende di TLC, che contenga i seguenti miglioramenti all’attuale contratto Telecom/TIM:

Orario di lavoro settimanale:
Riduzione dell'orario di lavoro settimanale a 35 ore per tutti e a 32 ore per i lavoratori in turno, a parità di salario;
Flessibilità orarie:
Eliminazione dei cambi turno aziendali (l’azienda che sposta la prestazione lavorativa nelle 24 ore) e delle flessibilità giornaliere/settimanali (cancellazione dei commi 3 e 9 dell'Art. 9 CCNL "settore TLC", stabiliti dal contratto del ‘96);
Rapporto di lavoro:
Abolizione dei contratti di lavoro atipici con l'eliminazione dei contratti a termine, formazione lavoro e interinale;
Salario:
Aumento del 5% per i prossimi 2 anni di vigenza contrattuale;
Ferie:
Aumento del numero di ferie in quantità pari a 2 giorni;
Scatti di anzianità:
14 scatti ogni 2 anni, pari al 5% del stipendio (automatismo abolito dal CCNL ’92);
Permessi Assemblea:
Aumento del numero di ore retribuite assemblea da 10 a 12 ore/anno.
Rappresentanze Sindacali Unitarie:
Elezioni dei rappresentanti dei lavoratori con pari diritti per tutte le liste presentate, secondo i criteri della legge in approvazione al Parlamento.

Per rivendicare con chiarezza questi punti, contro il peggioramento del contratto di lavoro, le esternalizzazioni e il piano di riassetto la FLMU-CUB promuoverà iniziative di sciopero nelle prossime settimane. Cgil/Cisl/Uil hanno preannunciato uno sciopero per il 2 dicembre ma stanno trattando sul contratto, Colaninno sta facendo marcia indietro sul piano industriale e sulla scissione fisso-mobile, quindi non si capisce per quale motivo se non per tirare la zappa sui piedi dei lavoratori e garantirsi ancora un ruolo di potere e cogestione. 22/11/99 FLMU-CUB Toscana

INDICE ARTICOLI
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Sciopero Nazionale 15 dic '99
10.000 contro il neoliberismo
Ci stanno fottendo il contratto !!
Pallini Roventi
Nuovo millennio, vecchi problemi ...
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P A L L I N I    R O V E N T I

° Telecom antisindacale per la terza volta! La pretura di Firenze ha condannato per la terza volta la Telecom per comportamento antisindacale, avendo cercato di impedire di svolgere attività di proselitismo ad un delegato FLMU nei locali della mensa aziendale in Viale Guidoni. Dopo la terza condanna non crediamo che Telecom si fermi, per non smentirsi ricorrerà anche all’ultimo grado di giustizia: la Cassazione …
° A colpi di provvedimenti disciplinari : La vicenda che ha visto coinvolto uno dei principali artefici fiorentini del coordinamento nazionale TIM contro i turni nei CdL non si è ancora conclusa: dopo il richiamo scritto (anomalo e straordina-riamente impreciso), S.P. si è rivolto all’ufficio provinciale del lavoro di Firenze per costituire il Collegio di Conciliazione (Legge 300/70), nel tentativo di annullare il provvedimento …
° MA I VIVAVOCE ? A più riprese abbiamo sollecitato la Tim a fornirci quanto prescrive il codice della strada vale a dire i kit vivavoce, dove sono ?
Inoltre la Tim dopo che finalmente ci ha fornito gli auricolari, si rifiuta di sostituirli dopo il guasto.
Urge una ulteriore sollecitazione, anche sulla base di quanto prescritto dalla ASL di Firenze che reputa questi strumenti due misure idonee per ridurre l’esposizione alle radiofrequenze.
Non è da escludere che sia necessaria una mobilitazione dei lavoratori per ottenere questi due strumenti (in Telecom li stanno installando).
° POVERI ILLUSI !! : dopo lo scandalo dei premi di risultato ingiustamente "rubati" ai colleghi della rete piemontesi, liguri, siciliani, napoletani, pugliesi ecc. oppure "più che dimezzati" come in Veneto, Trentino, Friuli, Lazio, Sardegna ecc. cgil cisl uil fanno la manfrina di sembrare dispiaciuti per quanto avvenuto e da un recente comunicato sembrano addirittura in rotta con l’azienda …
FALSI ! ! Affidano alle strutture territoriali la definizione di altre forme di lotta, ma IL PROBLEMA E’ NAZIONALE, il criterio è unico e soggetto a questi errori di valutazione aziendale per tutti !! Le considerazioni della triplice sono elementari (vedi le nostre critiche nel Testimone n° 13 del dic ’97) ma scandalose se fatte dopo il verificarsi di simili eventi, il che sembra nascondere una puerile ignoranza di costoro che hanno avallato simili criteri, ma ignoranti non sono perché lo fanno di professione, allora semplicemente c’è la malafede !!!
E poi, se veramente sono intenzionati a modificare i criteri ( tra l’altro, come ? non dovrebbero chiedercelo anche a noi ? ) e l’azienda si rifiuta, come mai hanno avallato le modifiche ai nuovi obbiettivi del 2° semestre ’99 ? (nuova composizione dei gruppi e la modifica di due criteri).
Insomma se credete ancora a "questi" sindacati siete veramente dei "poveri illusi", e vi meritate tutto quanto vi hanno propinato e quanto vi propineranno !!!

Nuovo millennio, vecchi problemi …

In occasione dell’approssimarsi di una scadenza riempita di fascino dal business del giubileo, mi sembra opportuno più di altri momenti restare con i "piedi per terra" per poter fare un bilancio della situazione del lavoro in Italia e più in particolare nel gruppo Telecom e in TIM. Per nostra e vostra comodità ho suddiviso le due analisi anche se strettamente legate tra di loro.
La situazione ITALIANA
A più riprese le organizzazioni dei datori di lavoro hanno denunciato nel corso del ’99 come la situazione economica delle imprese in Italia fosse stagnante.
Nessuno ovviamente dice però che si tratta di una stagnazione d’oro, visto che, come riporta uno studio effettuato da Mediobanca (che se è di parte, non lo è certamente a pro dei lavoratori ), nel ’98 c’è stato un boom degli utili per le imprese italiane ed un calo dell’occupazione, in particolare nell’industria, con 21 mila lavoratori in meno …
Il settore trainante è stato quello delle TLC, con utili straordinari e una riduzione dell’aliquota fiscale media del 10,9% (2,9% l’industria). Mediobanca aggiunge che "l’Irap ha comunque avvantaggiato le imprese in utile e quelle di più grandi dimensioni…" (!!!!).
L’occupazione invece, a detta dello stesso Fondo Monetario Internazionale (non certo prodigo nei confronti dei lavoratori ) è in diminuzione dal 1980, un triste record tra i paesi occidentali.
Inoltre la comunità europea, in base a studi approfonditi, ha riconosciuto l’illegalità di molti contratti di formazione concessi dallo stato italiano, perché alla fin fine si sono rivelati solo degli incentivi alle imprese.
Ma i sindacati ?
Già, dove sono ? Ma sono a concertare ovviamente, a contrattare la spartizione della torta, con le migliaia di ore di permesso sindacale (molti di più di quanto la legge gli garantirebbe), con i contributi statali ai patronati, con il regalo del 730 ai CAF (le aziende non sono più obbligate a farlo), con l’affare dei fondi pensione (l’ultima trovata per spillare soldi ai lavoratori), con l’ingresso nei consigli di amministrazione (vedi Alitalia), o con mire politiche più o meno velate dei vari segretari nazionali …
Ed i lavoratori ?
Quelli che sono a lavorare (e sono un po’ più svegli) sono a fare gli scongiuri, affinché ristrutturazioni, crisi o nuove mire imprenditoriali non mettano in serio pericolo la loro pace lavorativa o addirittura il posto di lavoro stesso. Quelli più anziani sono a fare gli scongiuri affinché le fatidiche "parti sociali" li lascino andare in pensione (magari senza penose decurtazioni della stessa).
Quelli giovani sono forse i più disgraziati, perché oltre ad avere le stesse preoccupazioni dei precedenti ( molti-plicate per dieci ) hanno lo spettro della disoccupazione e/o della flessibilità, ovvero lavori atipici come i contratti a termine, in affitto, part time, stagionali, di solidarietà e chi più ne ha più ne metta … !!!
Tutti lavori che non garantiscono nessuna certezza per il futuro e quindi costringono, coloro che la cercano, alle peggiori condizioni lavorative; nel senso che pur di guadagnarsi il lavoro a tempo indeterminato si sotto-pongono ai peggiori ricatti …
Considerato che nel 1999 tre nuovi posti di lavoro su 4 sono atipici ( Sole 24 ore 26 Nov ’99 ), non c’è proprio da stare allegri …
Insomma, fatti i dovuti conti, i padroni sanno fare abbastanza bene il loro lavoro, il problema è che sono i lavoratori che mancano di coscienza e si lasciano dominare da sindacati che come tali hanno oramai poco più che il nome …
Speriamo nel nostro poco di contribuire ad aprire gli occhi ai lavoratori, altrimenti il futuro che ci aspetta non sarà che sempre peggio, anche e soprattutto per le generazioni future …
La situazione TELECOM/TIM
La situazione da "noi" è forse l’emblema di tutta la situazione economia nazionale, siamo nel settore più ricco e con le migliori prospettive per l’incremento delle tecnologie, dell’occupazione e del business.
Di contro sperimentiamo o già abbiamo i più alti livelli di flessibilità; qualche esempio ?
Flessibilità oraria plurisettimanale, è possibile lavorare fino a 12 ore il giorno e 45 ore settimanali, per sei giorni alla settimana, recuperando il lavoro in più quando fa co-modo all’azienda (analoga flessibilità era alla base delle richieste di confindustria per contrastare le 35 ore !).
Possibilità di spostare a piacimento aziendale la collocazione dell’orario giornaliero di lavoro.
I contratti atipici sono all’ordine del giorno, con margini addirittura superiori a quelli definiti dalla legge per il lavoro interinale ( 11 % in TIM, anziché 8% ).
La TIM ha addirittura la possibilità di assumere personale a part-time ciclico ( lavoro ad orario intero però solo per 6 mesi l’anno ); senza contare la possibilità di poter far svolgere straordinario ai lavoratori part-time …
Turni di tutti i generi e di tutte le salse …
Anche se talune di queste flessibilità restano inapplicate, sta di fatto che sono tutte armi che l’azienda può applicare a proprio piacimento (vi ricordate gli spostamenti degli orari di lavoro durante l’agitazione per i turni nei centri di lavoro in Tim …? ).
Il bello è che per rendere appetibile il nostro contratto alle altre aziende che operano nel settore, si rendono necessari altri sacrifici ( così ci fanno intendere i sindacati confederali).
MA SVEGLIAMOCI UN PO’ !!!
E’ possibile che non sia ancora ben chiaro che tutto questo è un gioco a perdere per far risparmiare le aziende (e che aziende ! con fatturati ed utili straordinari !! ) e che i lavoratori (compresi quelli di Omnitel & c.) vedranno solo scendere quei diritti e quelle conquiste sindacali dei decenni passati ?
E i sindacati ? Dove sono ?
Escono ogni tanto con qualche comunicato dove sembrano avercela con tutti e contemporaneamente (magari mentre la gente sciopera) si incontrano con azienda, confindustria e governo …
Ma soprattutto ci nascondono su cosa stanno trattando; ad esempio, hanno chiesto la mobilitazione dei lavoratori per iniziare la trattativa per il rinnovo del contratto, ma su quali basi ? Dove è la piattaforma ? Chi l’ha votata ?
E poi veniamo a conoscenza che c’è una bozza di contratto sulla quale hanno chiesto di incontrarsi con la controparte già da mesi … ma da che parte state ?
Vi sembra un comportamento onesto ? VERGOGNA !!
Allora svegliamoci e svegliamoli, solo ribellandosi potremo sperare di cambiare gli eventi: non lasciamo che a decidere il nostro futuro siano gli altri … !!!!                                                          Bastiano
 

Stampato in proprio, questo numero è stato chiuso il 10 Dicembre 1999

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Sciopero Nazionale 15 dic '99
10.000 contro il neoliberismo
Ci stanno fottendo il contratto !!
Pallini Roventi
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Anno 4  Numero 22  AGOSTO ‘99        IlTesTIMone

Bollettino del collettivo FLMU-CUB TIM Toscana

INDICE ARTICOLI
Coordinamento?  Finalmente !
Soldi + soldi
Pallini roventi
Comunicato del coord. nazionale
Sciopero per la pace del 13/5/99
SOS onde elettromagnetiche (10p)

COORDINAMENTO ?

FINALMENTE !!

Molti di voi ricorderanno ( almeno speriamo ) la nascita del coordinamento nazionale delle PTR contro le richieste aziendali e le proposte della triplice in merito all’ampliamento degli orari di lavoro nelle PTR d’Italia …

Il coordinamento ha riscontrato la sincera approvazione anche da parte di altri settori della TIM ( come il Customer service ) che in questo primo momento non è direttamente interessato alla questione.

Insomma tutto procede molto bene, ne è chiara dimostrazione il tentativo aziendale di imbavagliare questa voce che esce fuori dal coro che all’unisono fino ad ora ha accettato tutto quanto l’azienda-padrone chiedeva …

Infatti è in atto un tentativo di colpire una delle pedine più attive di questo coordina-mento: il delegato FLMU di Firenze Pieraccini Stefano.

L’azienda si è accorta che l’attivista ha commesso una mancanza disciplinare con oltre 50 gg di ritardo, guarda caso pochissimi giorni dopo la diffusione nazionale del comunicato sulla nascita del coordina-mento nazionale, che riportava il risultato delle assemblee svolte dalla triplice sulla base della sua proposta dove accettava praticamente tutto. ( pagina 3 )

La reazione dell’azienda ha confermato in pieno la validità dell’azione dei lavoratori, che finalmente hanno trovato la strada giusta per avere quell’interscambio di informazioni che dovrebbe essere alla base della democrazia, obbiettivo ovviamente non condiviso dai sindacati confederali, i quali anzi, sono degli assi a diffondere false notizie … ( a Genova vogliono i turni H24, a Milano sono d’accordo, a Firenze pure, a Roma fanno i salti di gioia …).

Evidentemente abbiamo proprio rotto le uova nel paniere a qualcuno: una simile reazione nasconde forse il fallimento di regalare nuova flessibilità alla neo diri-genza … ( guarda caso lo sciopero dei con-federali terminava il 25 giugno, 3 giorni prima dell’insediamento del nuovo CDA …!!! )

Adesso sembra tutto finito, ma guai ad abbassare la guardia: il rinnovo del contratto ed un nuovo attacco sul fronte degli orari sono sempre in agguato, diamo forza al

nostro coordinamento !!!

FLMU FIRENZE

 
______________________________________________________

Soldi + Soldi

Dobbiamo necessariamente riprendere alcuni temi già affrontati su queste pagine qualche numero fa, a causa del loro ritorno di attualità e per la gravità di quanto accaduto. Proprio in questi giorni sono state confermate le voci sulle liquidazioni concesse ad ex super manager Telecom: 10 miliardi a Rossignolo per dieci mesi di lavoro, 12,5 a Tommasi di Vignano per una ben più lunga permanenza, 645 milioni a Francesco De Leo per dieci mesi di lavoro, 495 a Massimo Sarmi per sei mesi, 673 al Direttore Finanza Fulvio Conti, anch'egli rimasto in carica dieci mesi e infine 285 milioni a Bernabè per un mese e mezzo di permanenza alla società di Telecomunicazioni.

Avete letto bene, cari amici, 10 miliardi al più incapace e comico presidente che l'azienda di via Flaminia abbia mai avuto, brillante solo nell'essere riuscito ad affossare la società e 285 milioni al povero Bernabè (povero ovviamente solo in senso morale!) che, nonostante l'evidente, smaccata "neutralità" del cosiddetto "governo di sinistra" a favore del ragioniere di Ivrea, non è riuscito a fermare l'Opa e per questo viene lautamente compensato (non glieli darà D'Alema stesso quei soldi?). Non è finita, cari lavoratori che vi fate il culo tutti i giorni per portarvi a casa due milioni al mese, perché a Guido Rossi, uno dei più noti avvocati esperti in diritto societario ed ex presidente di Telecom, andrà come parcella, per non essere riuscito ad aiutare Bernabè nel tentativo di fermare l'Opa, la bella sommetta di 40 miliardi, sì, avete letto bene, 40.000.000.000! Considero scandaloso, vergognoso, intollerabile tanto spreco di denaro, anzi, non esito a definire tutto ciò criminale, perché si tratta di un vero e proprio furto ai danni dei lavoratori e degli azionisti, soprattutto ritengo che sia un insulto alle decine di migliaia di dipendenti che col proprio costante impegno personale hanno fatto diventare quest'azienda uno dei maggiori operatori del mondo. Serve una dimostrazione? Date un'occhiata agli ultimi dati del Premio Di Risultato, tra i più brillanti degli ultimi anni: il PDR correla strettamente i risultati raggiunti dai lavoratori, non dai manager. Ritengo indecente che si possano erogare simili premi a manager tanto incapaci quando poi la politica meritocratica applicata alle fasce basse del management e ai livelli impiegatizi più elevati (la cosiddetta valutazione delle prestazioni e del potenziale), in teoria basata su una rigida correlazione tra risultati e premi, in realtà si fonda molto spesso su parametri non codificati ma largamente applicati come nepotismo, filismo, moglismo, leccaculismo. Tutto ciò è immorale, così come è immorale che si diano ingaggi di decine di miliardi a calciatori e atleti che magari si pompano con droghe e farmaci o a presentatori televisivi, magari "di sinistra", per dire quattro fesserie nello stupido varietà di turno.

Non un egualitarismo salariale indiscriminato ma una reale corrispondenza tra il lavoro svolto e la retribuzione, inoltre ritengo giusta anche una dimensione etica del lavoro che non si risolva esclusivamente nel denaro ma si integri anche in un più generale contesto di qualità della vita aziendale, intesa come ambiente, relazioni umane e prospettive di autodeterminazione del proprio percorso lavorativo. Facciamo una provocazione: il criterio che lega i soldi al merito valga in maniera incrementale per quanto riguarda responsabilità crescenti; tradotto in soldoni, chi sbaglia paga ancora di più se più elevate sono le sue responsabilità. Vale a dire che un Rossignolo che ha fatto il danno che ha fatto sarebbe cacciato a calci, citato per danni e costretto a pagare lui dieci miliardi, da distribuire tra i lavoratori e gli azionisti; questa, cari amici non è demagogia è semplicemente etica. Quadrangolo

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Coordinamento?  Finalmente !
Soldi + soldi
Comunicato del coord. nazionale
Sciopero per la pace del 13/5/99
SOS onde elettromagnetiche (10p)
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P A L L I N I     R O V E N T I 

l Cambiare perché tutto resti uguale: cambiano le strutture, cambiano i dirigenti, cambiano i capi … ma tutto resta uguale: anche quest’anno sono piovuti assegni una tantum in maniera misteriosa e sprezzante della tanto conclamata trasparenza … ma a questi dirigenti e/o responsabili quanto diamo in pagella sulla trasparenza ? Come sempre: ZERO !!

l Cura dimagrante per Portugal Telecom. PT da adesso al 2001 ridurrà di 1/6 i propri occupati nelle attività tradizionali. Nel 1998 la forza lavoro era già stata ridotta di 534 unità, i tagli futuri riguarderanno la telefonia fissa soprattutto attraverso i prepensionamenti.

l Parità tra i sessi : "Potremo dire di avere raggiunto la parità tra i sessi quando donne mediocri occuperanno posizioni di responsabilità."

(Francois Giroud)

l SCIOPERI:TIBONI (CUB), "In realtà sono al minimo storico" (ANSA) - Milano, 15 Luglio - "Nonostante gli scioperi nei servizi pubblici essenziali siano al minimo storico, è in atto una campagna per cancellare il diritto di sciopero e di conseguenza le azioni di autotutela dei lavoratori". "Le proposte come quelle di Cofferati o del governo rispondono a una logica autoritaria con il rischio ormai non teorico che la legislazione faccia un salto all’indietro di cento anni e che lo sciopero torni ad essere considerato un delitto. Si arriverà ad incarcerare lavoratori e sindacalisti ?".

l Maggio: Telecom e TIM finanziano cgil-cisl-uil, per i sindacati confederali il 1° maggio non è una giornata di lotta e rivendicazione ma è diventata da moltissimi anni una "giornata di festa", un "happening". Telecom e TIM, in qualità di sponsor della manifestazione, danno soldi a Cgil-Cisl-Uil, e poi qualcuno si meraviglia della non conflittualità dei confederali nei confronti delle aziende del gruppo Telecom!

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FLMUniti-CUB T.I.M. Firenze Informa

C O O R D I N A M E N T O

N A Z I O N A L E T. I. M.

E’ ufficialmente partito il coordinamento nazionale TIM delle PTR d’Italia !!

Il primo obbiettivo che si era posto il coordinamento nazionale era di coinvolgere i lavoratori in una lotta comune rispetto alle pretese aziendali e di cgil-cisl-uil di introduzione dei turni nei centri di lavoro di tutta Italia. Così facendo invitavamo i lavoratori a mettersi in contatto con noi per chiarimenti e per aggiornarci la situazione nella propria regione. Molti hanno risposto prontamente, ma molti hanno dimostrato poco "spirito di gruppo" mancando, per così dire all’appello. Forse la nuova esperienza, la frustrazione dettata dalla rassegnazione inculcata ad arte dai confederali o forse chissà cosa, ha spinto diverse regioni ad una partecipazione passiva all’iniziativa, questo vuol essere un invito a partecipare attivamente alle iniziative, solo così diverrà un potere incorruttibile in mano ai lavoratori!!!

Ma parliamo di turni ( anche se tutto sembra "congelato" in attesa del neo padrone, ce li potremmo trovare improvvisamente addosso in tutta fretta …) :

LA PROPOSTA cgil-cisl-uil, COSI’ COM’ E’, NON E’ STATA ACCETTATA DAI LAVORATORI DI NESSUNA PARTE D’ITALIA,

nel senso che nessuna PTR ha accettato in alcuna maniera di lavorare il sabato ed i festivi, mentre la proposta dei confederali prevedeva dopo sei mesi la verifica per valutare una ulteriore estensione degli orari, compresi Sabati, Domeniche e festività !!!

Grazie all’opera di convincimento ( o disinformazione ) operata dalla triplice, il turno dal Lunedi al Venerdi molte Ptr sembrano rassegnate a farlo ( soprattutto il personale dei CDR, per i quali purtroppo è già previsto, anche se inattuato ), anche se non mancano nette opposizioni. In sintesi, le regioni che hanno respinto gran parte o completamente la proposta dei confederali sono : Toscana ( propone ampliamento reperibilità e recupero straordinario), Emilia Romagna (turni fino alle 18.30 come in molti reparti Telecom), Lombardia (propone al massimo turni fino alle 20.00), Veneto, Lazio, Sardegna, Campania e Calabria.

Per dovere di informazione ( e per aprire gli occhi ai lavoratori ) è necessario sottolineare alcuni aspetti del comportamento dei confederali :

CGIL-CISL-UIL fanno un’opera di disinformazione distorta atta a dividere e convincere i lavoratori ad effettuare i turni, qualche esempio :

Quasi da nessuna parte la proposta confederale è stata messa ai voti.

In alcune regioni non hanno neanche effettuato l’assemblea sulla proposta confederale (Liguria, Piemonte, Sicilia … )

Hanno impedito la votazione di piattaforme alternative ( Toscana ).

Diffondono notizie false su andamenti presunti in altre regioni ( e guarda caso indicano sempre che la proposta viene accettata dai lavoratori … )

Arrivano ad affermare che l’azienda potrebbe farsi fare applicare i turni dal pretore del lavoro, niente di più falso !! ( il pretore non può entrare nel merito, e se fosse, lo avrebbero già fatto ).

In questa fase riteniamo opportuno ricorrere ad una mobilitazione per dare forza al nostro dissenso e per bloccare ogni tentativo di partenza di turnistiche a noi non gradite.

Invitiamo tutti i lavoratori a fornirci un parere sulla ipotesi di sciopero illustrata ed a scambiarci informazioni ed aggiornamenti sulla evoluzione del dibattito in Italia, scrivendo all'indirizzo E-mail

no_ai_turni@superdada.com

Fax : 055/494858 (visitate il sito www.dadacasa.com/flmu_fitim) Firenze 11/06/99

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Nella foto: la FLMUniti alla manifestazione contro la guerra del 13 maggio a Firenze

10a puntata

Ä Cellulari: per difendersi dalle onde è indispensabile l’auricolare! I ricercatori del Centro Interuniversitario sull’integrazione tra Campi Elettromagnetici e Biosistemi raccomandano a chi usa il cellulare di tenerlo a distanza della testa usando auricolare e microfono. Inoltre sono in corso vari studi tra cui uno dell’Unione Europea e dovrebbe essere stata approvata una raccomandazione europea che prende in considerazione tutte le sorgenti di "elettrosmog". (fonte: "Il Sole 24 Ore" dell’8/6/99).

Ä Cellulari da lavoro. Il 13 maggio rappresentanti FLMU-CUB di TIM e Telecom ed alcuni lavoratori hanno avuto un incontro con tecnici della Azienda Sanitaria Locale di Firenze. E’ arrivata quindi la "raccomandazione" della ASL alle aziende che usano telefoni cellulari (Telecom, TIM, Omnitel, Infostrada, Wind, Italtel, Siemens ecc.) che indica come sia necessario dotare i telefoni cellulari aziendali di auricolari e microfoni. Per i "kit vivavoce", secondo la ASL la questione riguarda il codice della strada, quindi se le aziende non forniscono gli automezzi di tali dispositivi, i lavoratori devono tenere i cellulari spenti durante la guida.

Stampato in proprio, questo numero è stato chiuso il 29 Luglio 1999

WB01666_.gif (3627 bytes)Anno 4 - Numero 21 - Aprile ‘99     Il TesTIMone

Bollettino del collettivo FLMU-CUB TIM Toscana

 

TURNI ?    no grazie !

Questa la categorica presa di posizione dei lavoratori della Ptr/Toscana, (e di tutte le PTR d’Italia ) scaturita dalla assemblea tenuta venerdì 9 aprile, nella quale in maniera quasi disarmante cgil-cisl-uil dimostravano impotenza di fronte all’arroganza ed alle pretese della azienda in materia di turni al centro di lavoro in tutte le ptr d’Italia ( 8-22 per 7 giorni alla settimana ).

Oltremodo increscioso il comportamento della triplice che, secondo quanto ha riferito un rsu, ritiene di difficile conquista anche il solo mantenimento della mezz’ora di flessibilità giornaliera (necessità invocata dai lavoratori pendolari ! ). L’apice di questo comportamento così rinunciatario è stato raggiunto quando è stato affermato che l’azienda è capace di attuare i turni così come li ha chiesti, rivolgendosi al pretore del lavoro : NIENTE DI PIU’ FALSO !!! La giurisprudenza si può pronunciare solo se una delle controparti sociali vìola la legge o gli accordi sottoscritti, perciò, al massimo, l’azienda può applicare i turni ( lun-ven ) ai centri di regia e la flessibilità al resto della ptr ( come è già previsto dai vari squallidi contratti, nazionale e aziendale ).

L’elemento scatenante della discussione e del dissenso dei lavoratori verso questi sindacati così "remissivi" è stato l’intervento del delegato FLMU che, evidenziando certi aspetti del problema ed i veri obbiettivi dell’azienda stessa (pervenire ad un accordo a livello nazionale per garantirsi la massima flessibilità possibile, per poi modularla a proprio piacimento secondo le realtà territoriali), ha proposto un’alternativa in grado di soddisfare le esigenze aziendali con un minor impatto "sociale" sui lavoratori: ampliare la reperibilità del centro di lavoro e contemporaneamente utilizzare una banca ore di straordinario a livello personale (fermo restando la corresponsione della differenza economica dello straordinario), cosicché una volta raggiunte le 7 ore e 40 il lavoratore può usufruire di una giornata di riposo. In questo modo il lavoratore non è costretto a fare i turni o comunque a lavorare anche quando non serve, ha un minimo garantito di entrate supplementari (la differenza economica tra straordinario e paga oraria normale) e può godere di giornate di riposo; di contro l’azienda ha un aumento del presidio globale ed un significativo abbattimento degli straordinari (fino all’80%). Questa proposta è stata accettata all’unanimità dall’assemblea, ma le rsu cgil-cisl-uil nel loro comunicato non hanno affatto preso in considerazione queste indicazioni, ignorando di fatto la volontà dei lavoratori.

Tra breve pare che si svolgeranno altre assemblee, non perdiamo l’occasione per far sentire la voce dei lavoratori !!

UN APPELLO: chiunque sia in contatto con colleghi delle PTR in tutta Italia che come noi sono contrari ai turni, si faccia portavoce verso di essi delle iniziative promosse in Toscana (e viceversa), oppure ci fornisca il nominativo affinché lo possiamo fare noi.

Solo uniti possiamo contrastare lo strapotere dell’azienda e di questi pseudo-sindacati che "dovrebbero" rappresentarci

FLMU TIM

A T T U A L I T A’

C A P R E    P A Z Z E

La notizia è passata sotto silenzio, come molte altre di questo genere negli ultimi mesi. A fine gennaio sul prestigioso settimanale medico The Lancet è apparso un articolo firmato da alcuni ricercatori dell'istituto superiore di sanità a proposito di un'epidemia di encefalopatia spongiforme fra le nostre capre.

L'epidemia è stata registrata tra l'agosto 1996 e l'ottobre 1997: venti focolai distribuiti fra Puglia, Toscana, Sicilia e Sardegna.

Più di mille gli animali morti fra capre e pecore. Secondo i ricercatori, inoltre, ci sarebbero notizie di altri, nuovi focolai. L'encefalopatia spongiforme è una patologia del cervello, che lo attacca riducendolo come una spugna, da cui il nome. La variante umana si chiama morbo di Creutzfeldt-Jakob (dal cognome dei due medici tedeschi che ne descrissero i primi casi). Ma la più nota è quella bovina, la Bse, il morbo della "mucca pazza. In Italia di mucche pazze non se ne sono ancora viste, di sicura origine locale, e secondo i dati pubblicati su Internet dall'Istituto superiore di sanità non si è ancora registrato nessun caso umano di infezione da carni infette. Evitando dunque facili allarmismi, non si può però dire che la situazione sia chiara e sotto controllo.

La scrapie, come viene chiamata la forma che colpisce le pecore (dall'inglese "to scrapie" ovvero l'atto di strapparsi la lana dai fianchi, cercando sollievo dal terribile prurito che la malattia induce), è stata diagnosticata nelle pecore per secoli, ma sempre in modo sporadico.

Il caso italiano ha davvero pochi precedenti, anzi uno solo, quello scozzese del 1935, la cui origine fu imputata all'impiego del vaccino contro l'encefalite virale trasmessa dalle zecche. Nel caso italiano invece la causa è ancora ignota. Potrebbe trattarsi di mangimi infetti, lo stesso veicolo d'infezione che ha scatenato l'epidemia di mucca pazza nel Regno unito? E, in tal caso, quali altri animali da allevamento sono stati nutriti con tali mangimi? Si tratta per ora solo di domande che ci poniamo.

Più concreto il bando tedesco, imposto dalla Camera alta, all'inizio di quest'anno, contro le carni bovine portoghesi, sospettate di essere portatrici di Bse. Ma anche questa notizia è passata sotto silenzio. Così come è stata taciuta la notizia che, negli Stati uniti, a tutte quelle persone che negli anni dell'epidemia inglese si sono trovate a vivere per un certo tempo nel Regno unito, dove avrebbero potuto mangiare carne infetta, è stato vietato di donare sangue.

Dicevamo, niente allarmismi. Ma nemmeno fare finta che il problema non esista.

Secondo il premio Nobel Carleton Gajdusek ad esempio siamo alle soglie di un'epidemia internazionale della variante umana del morbo della mucca pazza. Esistono veramente dei rischi? E se sì, come evitarli ? Abbiamo iniziato a lavorare su questo, per fare luce su un tema che, a quanto pare, per gli altri non fa "notizia".

Nel prossimo numero di Modus vivendi i risultati delle nostre ricerche.

Tratto da Modus vivendi - Aprile ‘99

P A L L I N I     R O V E N T I 

Sempre più TIM: Il bilancio TIM del 1998 evidenzia un utile netto di 2.525 miliardi di lire, con un incremento del 62,4% sul 1997. Considerato che i lavoratori TIM sono circa 9.000, ogni dipendente ha "prodotto" 280 milioni di lire di utile netto (oltre 500 milioni lordi), e questo, insieme al superamento dei 15 milioni di abbonati, è l’ennesimo straordinario ob-biettivo raggiunto da questa azienda; speriamo che a questi non si aggiunga anche quello di un altro decur-tamento del premio di produzione ( sigh ! ).

TELECOM : non più Ticket Restaurant ! !

In Italia le leve del potere sono passate di mano, anche il gruppo Telecom si adegua: da aprile le società che erogano i buoni pasto passano da 5 a 9, la gara di assegnazione ha visto l’esclusione della Ticket Restaurant. Al suo posto in Toscana avremo la Bon Cheff, guarda caso questa società gestisce il servizio nelle due regioni "rosse" per eccellenza, Toscana ed Emilia Romagna, facile intuire a chi faccia capo. Dubbi spontanei: si sono mai visto esercizi con i buoni Bon Cheff? Dove andranno a mangiare i lavoratori ?

E la TIM ? Per adesso non ci sono comunicati ufficiali, però le preoccupazioni sono più che legittime …

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE

Il commercio equo e solidale garantisce ( al contrario dei fornitori e dei prodotti tradizionali ) condizioni dignitose ai propri membri, lo sviluppo di programmi sociali ed una produzione rispettosa dell’ambiente.

Se sei contro lo sfruttamento del terzo mondo da parte delle grandi multinazionali ( e non solo ), fai qualcosa anche per loro: acquista questi prodotti "alternativi".

PUNTI VENDITA :

FIRENZE : Il villaggio dei popoli – via de’ Pilastri 45r

PONTASSIEVE : Terra Madre – via Gori 10

SUPERMERCATI COOP & ESSELUNGA

Per altri punti vendita ( in tutta la Toscana ) contattateci.

 

L'ALTRA META' DEL CIELO

Il ruolo della donna nella società di oggi è prepotentemente tornato alla ribalta in seguito alle numerose candidature femminili che si avanzano per l'elezione del prossimo presidente della Repubblica: tra le tante quella che, indipendentemente dalle qualità della persona, stimola riflessioni e suscita interrogativi circa l'esito di tante battaglie femministe e pro femminili si riferisce alla commissaria europea Emma Bonino. Soprattutto suscita interrogativi lo slogan scelto dai suoi sostenitori: "l'uomo giusto"; è solo una boutade o, in quella che sembra essere anche una provocazione, può vedersi riassunto l'esito fallimentare di tali battaglie? La donna ha trovato il ruolo che le compete, nella società, intesa in tutte le sue accezioni, civile, occupazionale, familiare, istituzionale, o è ancora alla ricerca di questo ruolo, prova a ridefinirlo, deve conquistarlo o riconquistarlo?

Il movimento di lotta delle donne ha attraversato diverse fasi storiche, passando dalla fase della pura ricerca dell'emancipazione, ovvero la semplice liberazione dalla gabbia famiglia-procreazione-cure parentali, a una più consapevole e critica presa di coscienza delle immense potenzialità dell' "ewige weiblichkeit" ("l'eterno femminino" di Goethe) che andasse al di là del raggiungimento di una indifferenziata "parità" e considerasse il "di più" e il "diverso" che la donna esprime. Così oggi le donne chiedono la valorizzazione delle diversità, la contestualizzazione sociale del patrimonio specifico del femminile, a partire dalla stessa maternità e cura della prole viste come portatrici di valori che vadano oltre il puro contenuto formativo ed educazionale. Talmente riconosciute da aver trovato estensione nel mondo del lavoro anche alla figura paterna, chiedono che il raggiungimento di un livello di scolarizzazione ormai superiore a quello maschile si traduca in un corrispondente sbocco nel mondo del lavoro. Chiedono che la specifica sensibilità, l'approccio razionale, lucido, critico ma insieme umano, caratteristico dell'animo femminile, si elevino a valore nei ruoli della società. Ebbene, come trovano applicazione queste istanze nei vari contesti? Una rapida rassegna ci porta a sconfortanti conclusioni: il mondo del lavoro? La donna è ancora largamente discriminata, non solo a parità, ma in condizioni di larga inferiorità, rispetto agli uomini, così che il raggiungimento di una percentuale di scolarizzazione del 60% si traduce nella copertura di ruoli di management in generale non superiore al 15%; la società civile? Basta dare un'occhiata ai programmi televisivi per vedere trattata la donna come grazioso animale da esposizione, portatrice di valori costituiti esclusivamente da tette e da culi; il valore della maternità?

Ebbene, l'esser madre per le aziende italiane è una colpa, un peso, un carico di cui si vorrebbe tanto fare a meno; siamo venuti a sapere che in Telecom esistono certi manager (è un eufemismo, sarebbe meglio definirli raccomandati politico-parentali che riescono a far passare la loro inettitudine ed incapacità per managerialità) che considerano "assenteiste" le lavoratrici madri in quanto tali, insultando così le loro stesse madri che hanno compiuto "l'imperdonabile errore" di mettere al mondo simili squallidi personaggi. Del resto il numero di donne dirigenti, come dicevamo sopra, è ancora bassissimo e Telecom, particolarmente in alcune realtà territoriali, brilla per tale atteggiamento antifemminile; la nostra regione, che è probabilmente l'unica entità territoriale di un certo rilievo ad essere priva di donne dirigenti e con un numero relativamente basso di livelli H, si distingue nell'atteggiamento di disprezzo della condizione femminile. Siamo a conoscenza di casi di part time negato a lavoratrici quadro a fronte di gravissime difficoltà familiari che sono state costrette a licenziarsi o ad adottare orari penalizzanti per lo sviluppo della propria carriera (è noto infatti che per Telecom se non stai dodici ore al giorno in ufficio, anche senza far niente, sei un lavativo). E che dire delle incredibili, vergognose ultime sentenze della corte di cassazione? Sconvolgenti e funzionali perché consentono a chi comanda questa società di poter dire: vedete come siamo buoni? A voi graziose bestioline da esposizione, che in fondo servite solo a far figli e a farci divertire sotto le lenzuola o a rassettare, vi diamo anche la speranza di arrivare al Quirinale, ma che volete di più? In conclusione l'esito delle battaglie di questi anni è stato non un avanzamento della condizione femminile, ma un vero regresso al punto che ci domandiamo se mai la donna ha conosciuto una vera e propria liberazione: L’altra metà (perduta) del cielo. Quadrangolo

LA FLMUniti HA INDETTO LO sciopero

delle prestazioni : ORE supplementari, straordinario e viaggio per tutti i dipendenti TIM della Toscana

da lunedì 26 aprile p.v. fino a tutto il venerdì 1 Ottobre ’99

Contro le proposte aziendali di ampliamento degli orari di lavoro.

SOS ONDE ELETTROMAGNETICHE 9a puntata

IL CELLULARE PUO’ DIMINUIRE LA MEMORIA

Secondo un gruppo di ricercatori inglesi l’uso del cellulare va ridotto a 10 minuti al giorno con conversazioni di 2 minuti al massimo.

Il Corriere della Sera del 2/3/99 ha dato la notizia della ricerca inglese. Un gruppo di ricercatori dell’istituto Bristol Royal Infirmary ha effettuato il primo studio sugli effetti dei telefoni cellulari direttamente su uomini, utilizzando 36 volontari; metà dei quali sono stati sottoposti per periodi di 30 minuti alle stesse onde elettromagnetiche emesse dai cellulari attualmente in commercio.

Finito il trattamento tutti i volontari sono stati sottoposti a dei test per verificare il grado di attività del cervello e la capacità di memoria.

Ebbene i risultati peggiori sono stati ottenuti dai 18 volontari esposti alle onde. Questo studio segue di alcuni mesi quello dell’ente di ricerca militare inglese Dera che aveva riscontrato, nei topi esposti alle onde, perdita temporanea di memoria a breve termine. Alcune raccomandazioni che fanno gli scienziati inglesi:

Antenna: utilizzare telefoni con antenna estraibile e direzionale;

Trasporto: Evitare di portare il telefono acceso vicino al cuore e agli organi sessuali che possono subire dei danni;

Tempi: effettuare brevi telefonate (al massimo di 2 minuti), non ravvicinate, comunque per non più di 10 minuti di conversazione al giorno;

Protezioni: non tenere il telefono vicino alla testa, usare auricolare e microfono, in auto sempre il vivavoce.

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A Firenze la FLMU-CUB ha richiesto a più riprese ai Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza, a Telecom e soprattutto a TIM di dotare tutti i telefoni cellulari sociali di auricolare e gli automezzi di opportuni kit vivavoce. Forse un obbiettivo è stato raggiunto: pare che i nuovi telefoni saranno equipaggiati di auricolare e kit vivavoce per le auto … meglio tardi che mai !

 

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Anno 4 - Numero 20 - Febbraio ‘99     Il TesTIMone

Bollettino del collettivo FLMU-CUB TIM Toscana

"Pace Sociale"

Il 22 dicembre ‘98 è stato siglato da Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Cisal (a riprova che i sindacati autonomi come Ugl e Cisal, aldilà degli strilli di facciata, partecipano alla concertazione come i confederali) il cosiddetto "patto sociale", il giorno successivo è stato poi firmato un accordo che limita ulteriormente il diritto di sciopero nei trasporti. Quest’ultimo non è stato siglato dai sindacati di base, notevolmente i più forti e combattivi in categoria; non a caso anche sugli organi d’informazione si è parlato di un accordo a metà. Dopo qualche giorno sono arrivate le dichiarazioni del prode Walter Cerfeda, membro della segreteria nazionale Cgil, che ha lanciato la proposta di un accordo per garantire un periodo di "pace sociale", senza conflitti di lavoro, per il 2000, in occasione del Giubileo.

Dichiarazioni confermate in questi ultimi giorni dallo stesso Cofferati che ipotizza la chiusura di tutti i contratti entro il 1999. La proposta, che ha subito trovato l’apprezzamento del sindaco di Roma Rutelli e del ministro dei trasporti Treu, è forse frutto del risultato molto parziale ottenuto con l’accordo sugli scioperi nei trasporti, ipotesi questa che pare confermata dallo stesso Treu che ha manifestato successivamente la volontà di rivedere completamente, in senso restrittivo, la legge 146/90 che disciplina gli scioperi nei servizi pubblici essenziali. Che poi la proposta di "pace sociale per il Giubileo" sia venuta dalla Cgil non ci scandalizza più di tanto, ormai sappiamo bene da che parte stanno e quale ruolo giocano i sindacati confederali, anche perché, probabilmente, avranno avuto assicurazioni di poter partecipare, in qualche modo, alla spartizione del business legato all’affare "Giubileo 2000". Su questa vicenda abbiamo anche ricevuto, da un dipendente di Firenze, un fax che trovate pubblicato all’interno nell’angolo della posta.                il Krumiro

L’ANGOLO DELLA POSTA

Riceviamo e Pubblichiamo il seguente fax: Firenze 05/01/99

Un Grazie doveroso, e complimenti a Cgil-Cisl-Uil. L’alleanza sindacale che resiste dai tempi della più antica e sudicia mangiatoia partitocratica, ha deciso di divenire un sindacato contro le lotte dei lavoratori, a difesa del Padrone e del governo. Mi riferisco in particolar modo alla Cgil, fiore all’occhiello ed espressione di questa compagine governativa. Mi hanno letteralmente scandalizzato le dichiarazioni di Cerfeda numero 2 di Cgil che senza nessuna reticenza insieme all’attuale ministro dei trasporti Treu (ex sindacalista pure lui) ha condannato senza mezzi termini le lotte sacrosante di tanti lavoratori, costretti a lavorare con turni massacranti (a scapito della sicurezza) e senza ormai più certezza per il futuro.

Ma la cosa che più mi ha indignato è stato il pensiero che per questi lavoratori, che per certo non si divertono a scioperare, ci sono state parole dure di condanna, e per il grande Agnelli che, finiti gli incentivi alla rottamazione, ha messo in cassa integrazione migliaia di lavoratori, nulla!! Nemmeno un benché minimo comunicato di condanna. Questo è davvero una cosa grave e intollerabile! Perché? Come mai? Io ricordo i tempi in cui nei cortei e nelle manifestazioni si urlava "Agnelli Pirelli fascisti gemelli" adesso il sindacato media tra potere politico e Confindustria ai danni dei lavoratori; la verità è questa. Qualche esempio: Accordo sulla mobilità: i lavoratori dissero di NO e i sindacati "Confederali" dissero di SI e firmarono contro il volere di chi rappresentavano un patto scellerato che di fatto nega tutti i diritti al lavoratore in ordine a casa, tranquillità, diritti acquisiti etc. etc.. L’accordo sul costo del lavoro, (Luglio del ‘93): in quei tempi al governo come premier vi era Ciampi, anche qui i lavoratori dissero NO a questo accordo e i sindacati dissero SI sotto la spinta di Achille Occhetto che sarebbe divenuto candidato a premier e così via discorrendo. Allora cari lavoratori amici e compagni rendete la tessera della Cgil, essa non vi tutela più, anzi è divenuta assai pericolosa. Giusto per dovere di informazione chi scrive è un lavoratore dipendente, di tutt’altre vedute politiche. Ma, oggettivamente, devo riconoscere che oggi a difesa dei lavoratori i sindacati autonomi fanno molto di più e molto meglio.

I. P., dipendente Telecom

Precisazione de Il Testimone: la FLMU-CUB non è un sindacato "autonomo" ma un "sindacato di base" che è tutt’altra cosa, si fonda su principi ed istanze diverse ed opera in forme altrettanto diverse.

Per scrivere a Il Testimone : fax 055/494858 oppure e-mail: flmu.fitim@dada.it scriveteci e pubblicheremo le vostre lettere quanto prima.

P A L L I N I  R O V E N T I 

TIM : Prove tecniche di arrostimento ! !

I primi giorni del nuovo anno sono stati "macchiati" da un folle tentativo di un importante personaggio TIM ( che chiameremo con lo pseudonimo "maurino" ) che per il raggiungimento di certi obbiettivi (cioè soldoni, speriamo ) non si è fatto scrupoli di attivare una nuova stazione GSM 1800 con le antenne all'interno del container che ospita gli apparati. Fortuna ha voluto che, qualcuno con un po' più di senno ha immediatamente fatto disattivare l'impianto . . . sarebbe stato curioso conoscere l'opinione a tal proposito della ASL e della Procura di Firenze... Insomma, se all'azienda non importa di elargire soldi a quadri, quadretti e dirigenti su stazioni attivate su carico o in qualsiasi altra maniera fittizia, poco ci importa ma finire come dei polli allo spiedo per l'azione senza scrupoli dell'ultimo maurino arrivato è intollerabile ... azienda avvertita mezza salvata ...

l AAA R.L.S.Cercasi !! Rifacendosi anche all'episodio appena denunciato, per il quale è stato dettagliatamente informato, e alla nostra recente richiesta all'azienda di equipaggiare tutti i lavoratori di auricolare e tutte le auto sociali di kit vivavoce (che gli era stata recapitata per conoscenza), non abbiamo notizia di alcuna mossa da parte sua né per denunciare il fatto accaduto, né per spingere l'azienda a fornire quanto richiesto dai lavoratori. Visto che é stato eletto ( illegittimamente ) per tutelare la nostra salute e perciò gode di tutte le garanzie di tutela, cosa sta facendo? Signor Temperini, si é forse dimesso ? Attendiamo con ansia sue notizie ...

l Straordinari e l'Italia di STAKANOV. Alla faccia della riduzione degli orari di lavoro a 35 ore. In realtà l'Italia è un paese di stakanovisti, di accaniti lavoratori. Sugli oltre 20 milioni di occupati, circa 500 mila persone lavorano meno di 18 ore la settimana,; 15,5 milioni lavorano tra 18 e 40 ore, ma circa 4,5 milioni di persone lavorano oltre le 45 ore previste come limite degli straordinari. Questi stakanovisti sono più maschi che femmine, sono presenti sia nel laborioso nord est (20%) sia nel regno dei disoccupati, il mezzogiorno (26,7%). Ma anche nel centro (19,1%) e nel nord ovest (18,4%). Qualcuno si è anche divertito a fare il conto dei posti che si libererebbero se tutti questi stakanovisti lavorassero nor-malmente: 1,5 milioni di nuovi posti. ( Corriere della sera ).

l Viva le azioni pro' lavoratori ! ! In merito alle convenzioni che la FLMU sta stipulando con gli esercizi della zona di P.za Beccaria ( vedi pag. 4 ), non molto tempo fa qualcuno le ha apostrofate come "strumentali", ebbene, se strumentale significa cercare il meglio per gli altri (nella speranza che gli venga riconosciuto) ... ce ne vantiamo e cercheremo di esserlo ancor di più. In caso contrario, può essere stata una di quelle critiche fini a se stesse, in tal caso siamo curiosi di vedere se questa persona usufruirà di tali convenzioni . . .

PATTI SCELLERATI

Noi siamo un sindacato di base, siamo nati nel tentativo di ripristinare la ragion d'essere del sindacalismo vero: il conflitto di classe; non spaventi tale espressione, non venga vista come slogan retrò, figlio di un'altra cultura, tipica dell'epoca in cui il conflitto sociale imposto dalla pratica fordista-taylorista giustificava la lotta: quella cultura, quella temperie storica è più che mai d'attualità. L'omologazione culturale, l'appiattimento, la massificazione, l'annacquamento delle coscienze, il vergognoso tradimento della cosiddetta sinistra che rinnega tutte le sue battaglie storiche, che si prostituisce agli interessi delle grandi centrali capitalistiche, che abbatte, con la complicità dei sindacati confederali il diritto di sciopero, che dichiara per bocca di D'Alema la necessità di una maggiore flessibilità del lavoro, cioè maggior facilità da parte delle aziende di licenziare, orari di lavoro più lunghi (ormai la parola d'ordine di tutti, sindacati confederali compresi, è: no alle 35 ore, sì al padrone che ci vuole fare lavorare di più, il ribaltamento della vecchia parola d'ordine della sinistra; "lavorare tutti, lavorare meno"), impongono una ripresa serrata del conflitto. La lotta è più che mai necessaria per dire no al regime Fossa-D’Alema-Cofferati, per dire no all'assurdo delle decine di migliaia di licenziamenti nel settore più ricco e in sviluppo dell'intera industria, quello dell'ICT, che procede con tassi di crescita a due cifre. Per dire no all'incredibile "patto sociale" che nel nome della lotta alla disoccupazione e del perseguimento di un maggiore sviluppo industriale (ma Ciampi non ripete sempre che l'abbiamo già raggiunto?), porterà all'abolizione della lotta sindacale, del contrasto sociale.

Fortunatamente le masse operaie e la forza lavoro in generale stanno cominciando a capire, iniziano a interrogarsi se è di sinistra che un editore come la Nuova Unità Multimediale, capitanata da un altro compagno-padrone, quel costruttore Alfio Marchini noto ai più per essere parente dell'ilare Simona Marchini, comica da avanspettacolo, cerchi di licenziare, come nemmeno il peggior editore di destra avrebbe fatto, 80 giornalisti della ormai decotta l’Unità. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci non vende più di 64.000 copie, segno evidente della disaffezione del popolo di sinistra, di cui il 60% nelle regioni rosse per eccellenza, Toscana ed Emilia e gli illuminati compagni-padroni cosa fanno? Vogliono chiudere le sedi di Bologna e Firenze. E' di sinistra prima proclamare la propria convinta fede nel piccolo commercio, magari biologico o equo e solidale, anche inteso come stimolo alla socializzazione, alla riappropriazione del territorio da parte di realtà urbane in degrado, strumento di riqualificazione delle periferie e quant'altro, contro la grande distribuzione degli ipermercati e dei megacentri commerciali, delle decine di migliaia di metri quadrati sottratti ad una fruibilità più umana, e poi stendere i tappeti rossi alle grandi catene del commercio, a patto che si chiamino Coop? Chiedete qualcosa al riguardo ai sindaci di Firenze, di Scandicci, di Lastra a Signa. E' di sinistra proclamare, giustamente, che l'unica scuola che deve usufruire di finanziamenti è quella statale e che chi vuole mandare i figli a studiare dai preti o nei collegi privati deve pagare per il "privilegio", tutto da dimostrare, e poi varare leggi a favore della parità, come ha fatto la "rossa " Emilia e manganellare gli studenti che chiedono la salvaguardia dell'istruzione pubblica? E' di sinistra rimettere le mani sulle pensioni sostenendo che se i giovani non trovano lavoro la colpa è non del perverso, turpe, innaturale legame Stato-Capitalismo italiano basato solo sulle transazioni finanziarie, e quindi incapace di investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione tecnologica, creatori di nuovi posti di lavoro e rigeneratori di quelli vecchi, ma dei genitori che si permettono di voler andare in pensione dopo 35-36 anni di lavoro, togliendo spazio ai poveri giovani? E allora, rottamiamo i cinquantenni, creiamo conflitti generazionali, diamo spazio alle incredibili dichiarazioni del commissario europeo Mario Monti che incita i giovani allo sciopero generazionale contro i loro genitori. C’è da sorprendersi se i sindacati di base fanno sempre più adepti, se nelle elezioni degli organismi di rappresentanza sindacati come la FLMU-CUB, riportano risultati via via più brillanti (vedi le recenti elezioni agli enti locali a Firenze, con una grande affermazione delle RDB-CUB). Ci hanno e ci stanno abbandonando, stanno con i padroni, stanno con le multinazionali, stanno con la grande finanza, hanno tradito tutti i loro valori, si fanno gioco della democrazia, decidono sulle nostre teste, sulla nostra pelle, in attesa che il padrone li ringrazi col "salto della scrivania" (non basterebbero dieci numeri del Testimone per elencare tutti i sindacalisti confederali diventati alti dirigenti). Venite con noi! Non abbiamo partiti, potentati, padrinaggi, ma solo il sostegno dei nostri iscritti; venite con noi: non abbiamo funzionari a tempo pieno che tubano affettuosamente con i padroni, ci vanno a pranzo insieme e insieme decidono delle sorti dei lavoratori. Venite con noi, se non volete essere svenduti al padrone da chi fa finta di difendervi. Venite nella FLMU-CUB. Quadrangolo

CONVENZIONI PER LA RISTORAZIONE

La FLMU-CUB negli ultimi rinnovi contrattuali si è impegnata per riconoscere significativi aumenti del buono pasto (ticket Restaurant) dei dipendenti Telecom–Tim, ma con scarso successo; in verità i lavoratori erano abbastanza convinti della necessità di adeguare il valore del buono all’aumento del costo effettivo del pasto e questo era maggiormente sentito in Tim e in quelle sedi Telecom dove manca il servizio mensa, ma di tutto ciò i sindacati confederali sono sembrati fregarsene altamente. Prova ne è che ( anche credendo che fosse impossibile ottenere qualcosa in più dal contratto, fatto tuttavia abbastanza incredibile ) con le migliaia di ore di permesso sindacale che usufruiscono non si sono neanche vagamente sognati di creare qualcosa di alternativo come una convenzione con i locali della zona dove insiste la sede TIM. La FLMU si, e piano piano abbiamo già stabilito due convenzioni con due locali, con la speranza di ampliare il numero e magari migliorare le convenzioni dietro le vostre indicazioni ( e la disponibilità dei gestori ). Il risultato è che da subito possiamo usufruire di uno sconto a pasto di 1000 £ ( la stessa somma che la triplice è riuscita con sommo sacrificio a strappare come aumento all’azienda ) o 2000 £, ed in più ci stiamo organizzando per far pervenire i pasti, a richiesta, direttamente nella nostra sede, per poterli consumare nell’apposita stanza dedicata. E’ nostra speranza di aver fatto cosa gradita a voi tutti.

1.a Convenzione Esercizio : GOAL BAR (p.za Beccaria) :   Sconto di £ 1000 per ogni primo o secondo consumato

2.a Convenzione Esercizio : Caffè Ruggeri (via Gioberti ) :  Sconto di £ 1000 ogni pasto consumato.

P.S. Occorre specificare alla cassa che siamo dipendenti TIM ed eventualmente mostrare il Badge sociale.

Anche un piccolo contributo può servire, sostieni "Il Testimone" tramite versamento sul conto corrente postale n° 14079503 intestato a Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti di Firenze ( FLMU ), via Nazionale 57, 50123 – Firenze .

Stampato in proprio, questo numero è stato chiuso il 14 Febbraio 1999

 

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